Sepolture e campi di prigionia Questa parte del lavoro и, assieme alla identifi cazione delle localita sede di eventi signifi cativi, quello che forse ha avuto e continua ad avere il maggiore impatto sulle persone interessate alla Campagna di Russia. Nonostante siano passati molti anni, и ancora molto forte la volonta di non perdere la memoria di coloro che combatterono e persero la vita sul fronte russo e durante il perio- do della prigionia. Di fondamentale importanza, ai fi ni della ricerca, и stato il supporto del Commissariato Generale per le Onoranze Caduti in Guerra e di Carlo Vicentini, ex Presidente U.N.I.R.R., reduce di Russia, gia Sottotenente del Btg.
Monte Cervino , catturato dai russi il 19 gennaio 1943 e rientrato in Italia dalla prigionia nel 1946. Nel 1992 la Russia permise l'accesso alla co- spicua e complessa documentazione relativa ai prigionieri di guerra e Carlo Vicentini и stato un punto di riferimento per la traduzione degli elenchi con- tenenti oltre 64.000 nominativi, lavoro protrattosi per circa otto anni a cura di un ristretto gruppo di personale del Commissariato Onorcaduti e U.N.I.R.R. [147, 248]. L'identifi cazione dei campi di prigionia piщ conosciuti (es. Tam- bov, Oranki, Suzdal, ecc.) non ha comportato particolari problemi.
Diverso и stato il discorso per quanto riguarda la ricerca di altri campi, per i quali le informazioni sulla posizione erano piщ vaghe se non assenti. Se si pensa che al momento il GIS gestisce la posizione di 274 campi di prigionia и facile rendersi conto di quali diffi colta la ricerca possa aver presentato. Uno dei risultati piщ interessanti di questo lavoro и l'identifi cazione di localita la cui posizione non era nota nelle fonti utilizzate.
И il caso dei campi di prigionia di Balandino (n° 188), Donbas (n° 280), Kociet (n° 2985), Novatavda (n° 77), Pieremsliu (n° 275), Pizalij (n° 3947), Providanka (n° 6114/5), Sciagolsk (n° 68), Solotovka (n° 1888, 3082) dei quali nel documento Onorcaduti-UNIRR [147] manca l'esatta ubicazione. Naturalmente quando si parla di localizza- zione si intende la collocazione dei siti su una carta in scala 1:100.000 non essendo possibile scendere a maggiori livelli di dettaglio. Un ulteriore recen- tissimo risultato и la presenza accertata di prigionieri italiani in uno dei campi di prigionia vicino alla costa del Pacifi co, il n° 1464 di Spassk-Dal'nij.
La creazione del livello relativo ai campi di prigionia ha messo in luce l'utilita di uno strumento come il GIS. La possibilita, infatti, di attivare contempora- neamente diversi livelli ha consentito, ad esempio, di evidenziare la strettis- sima relazione tra la posizione dei campi e il tracciato della rete ferroviaria sovietica. Tale relazione era di fatto citata in tutti quei testi che descrivono lo spostamento dei prigionieri mediante treni, ma tramite il GIS и stato possibile rendersi conto delle distanze e di quanto la posizione dei campi fosse effetti- vamente correlata alla possibilita di essere raggiunti con la ferrovia. 166