1 Obiettivo – 2 Target – 5 Strategie Realizzare diete della salute planetaria. Applicare questo modello alle previsioni dello sviluppo mondiale suggerisce che i sistemi alimentari possono garantire entro il 2050 diete sane (qui definite come dieta di riferimento) per una popolazione stimata di circa 10 miliardi di persone e rimanere all’interno di uno spazio operativo sicuro. Tuttavia, anche leggeri aumenti nel consumo di carne rossa o di latticini renderebbero questo obiettivo difficile se non impossibile da raggiungere.
Secondo l’analisi, rimanere all'interno dello spazio operativo sicuro per i sistemi alimentari comporta una combinazione di notevoli cambiamenti verso regimi alimentari prevalentemente vegetariani, sensibili riduzioni delle eccedenze e degli sprechi alimentari e importanti miglioramenti nelle pratiche di produzione alimentare. Sebbene alcune azioni individuali permettano di rimanere entro alcuni confini, nessuna di queste и in grado di rientrare contemporaneamente in tutti. Realizzare un sistema alimentare sostenibile in grado di fornire diete sane per una popolazione in crescita comporta enormi sfide.
Individuare delle soluzioni a queste sfide presuppone avere la consapevolezza dell'impatto ambientale che ne puт conseguire. Le azioni prontamente implementabili studiate dalla Commissione sono state: 1) una transizione a livello globale verso diete sane; 2) il miglioramento delle pratiche di produzione alimentare; 3) la riduzione delle eccedenze e degli sprechi alimentari (cfr. Tabella 4). La Commissione si и proposta di individuare una serie di azioni in grado di soddisfare gli obiettivi scientifici per diete sane e una produzione alimentare sostenibile, i quali permetteranno una transizione del sistema alimentare globale all’interno dello spazio operativo sicuro.
Tabella 4 Azioni previste per ridurre l'impatto ambientale della produzione alimentare. 16 Azioni Descrizione Cambiamento delle diete Dieta della salute planetaria Dieta della salute planetaria – come riportato nella Tabella 1. Dimezzare gli sprechi Riduzione delle eccedenze e degli sprechi alimentari Eccedenze e sprechi alimentari dimezzati, come previsto dal target 12.3 degli SDGs.
PROD Migliori pratiche di produzione Livello di ambizione standard Riduzione del 75% delle difef renze di rendimento; riequilibrio dell'applicazione di fertilizzanti a base di azoto e fosforo tra le regioni con eccessiva applicazione e quelle con scarsa applicazione; miglioramento della gestione delle risorse idriche; applicazione di misure di mitigazione agricola che siano convenienti al costo sociale del carbonio previsto per il 2050. Per quanto riguarda la biodiversità, si è pensato che la terra si espanda prima in habitat secondari o in altri ecosistemi controllati e poi verso foreste incontaminate.
PROD+ Migliori pratiche di produzione Livello di ambizione alto Un alto livello di ambizione nelle pratiche superiore allo scenario PROD, tra cui la riduzione del 90% delle difef renze di rendimento; un incremento del 30% nell’efficienza di utilizzo dell’azoto, tassi di recupero del fosforo al 50%; la graduale eliminazione dei biocombustibili di prima generazione, l’attuazione di tutti i possibili approcci bottom-up per ridurre le emissioni di gas a efef tto serra (GES) legate al settore alimentare. Per quanto riguarda la biodiversità, si è pensato a una ottimizzazione dell’uso del suolo nelle regioni in modo da ridurre al minimo l’impatto sulla biodiversità.